{"id":45,"date":"2015-04-20T16:16:24","date_gmt":"2015-04-20T16:16:24","guid":{"rendered":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/?page_id=45"},"modified":"2015-04-26T21:38:15","modified_gmt":"2015-04-26T21:38:15","slug":"candele","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/candele\/","title":{"rendered":"Candele"},"content":{"rendered":"<p><b>\u00a0<\/b>Nonostante i problemi di sicurezza che le candele portavano, da 4,000 anni fa, fino all&#8217; epoca vittoriana le candele erano ancora le preferite. \u00a0Come descrive Thomas Webster nel Encyclopedia of Domestic Economy di 1845, \u201cCandles, from their portability and other qualities, supply, upon the whole, the most convenient and the most general mode of obtaining artificial light for domestic purposes.\u201d \u00a0Inoltre, anche se sono state sostituite da altre fonti di luce, come oggi, sono rimaste popolari per eventi sociali.<\/p>\n<p>In aggiunta sono state apprezzate per altri motivi, per esempio nel riferimento alle donne, Moss nota come Clarence Cook nel 1881 ha commentato che \u201cevery woman knows that no light sets off her complexion, her dress, her ornaments like the sort light of candle\u201d (33). \u00a0Nel 1897 pure Edith Wharton ha preferito le candele in certe occasioni perch\u00e9 \u201cElectric light especially, with its harsh white glare, which no expedients have yet overcome, has taken from our drawing-rooms all air or privacy and distinction\u201d (33). Anche nelle case pi\u00f9 ricche d&#8217;America, dopo l\u2019introduzione delle lampade, continuavano con l\u2019uso di solo una o due candele che venivano portate nelle stanze in cui servivano. Infatti, secondo un studio della Universit\u00e0\u2019 di Pennsylvania, tra il 1800 e il 1850, il 64% delle case avevano solamente una o tre candele. Infatti, nei dipinti dei Macchiaioli vediamo tante scene in cui le donne sono sedute in una stanza dove, per esempio, mettevano la candela sul pianoforte. Per questo sono stata interessata nel questo tipo di candela portabile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_92\" aria-describedby=\"caption-attachment-92\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2015\/04\/IMG_1843.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-92 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2015\/04\/IMG_1843-150x150.jpg\" alt=\"IMG_1843\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-92\" class=\"wp-caption-text\">Handmade candleholder in tabletop position.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Possibilmente fatta a mano in Pennsylvania all&#8217;inizio del 800, \u00a0questo portacandele \u00e9 eccezionale per il motivo che si gira per trasformarsi da un candela da tavola ad una che pu\u00f2 essere appesa. Questa caratteristica \u00e9 rara: non solo ha un manico per trasportarla da una stanza all&#8217;altra ma, il ben fatto e pesante pezzo di ferro pu\u00f2 essere anche montato sulla parete. \u00c9 speciale anche per il motivo che \u00e9 stata fatta a mano. Ci sono delle facce disegnate ai lati. Questa mostra che la proprietaria ha avuto la libert\u00e0 di dedicare tempo per aggiungere decorazioni. Invece nelle candele che abbiamo visto nei libri non servono i personaggi per motivi cos\u00ec pratici ma pi\u00f9 simbolici.<\/p>\n<figure id=\"attachment_93\" aria-describedby=\"caption-attachment-93\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2015\/04\/IMG_1840.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-93\" src=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2015\/04\/IMG_1840-225x300.jpg\" alt=\"Candleholder in hanging position. \" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2015\/04\/IMG_1840-225x300.jpg 225w, https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2015\/04\/IMG_1840-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-93\" class=\"wp-caption-text\">Candleholder in hanging position.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel <em>Un Matrimonio in Provincia<\/em> della Marchesa Colombi, incontriamo la vita di una famiglia della regione Piemonte di fine ottocento. Da cosa sappiamo, le stanze sono ancora sotto illuminate dal sole perch\u00e9 non c\u2019erano le tende, (ne cortine, ne trasparenti) (1). Con questa informazione compresa il fatto che la stanza era vasta e vuota, comprendiamo la classe sociale della famiglia. \u00a0Inoltre con l\u2019aiuto della descrizione delle candele si vede la personalit\u00e0 del padre in atteggiamenti religiosi \u00a0e di conseguenza, il tipo di atmosfera in cui le sue giovani ragazze hanno cresciute;<\/p>\n<blockquote><p>\u201cE sopra le pilette erano appesi molti rami d\u2019ulivo, e palmizi, ed un fascio di <em>lumen-cristi<\/em>, dai quali si sarebbero potuti contare gli anni dacch\u00e9 il babbo aveva messo casa, cominciando dai primi, rappresentati da candelette sminuzzate, tenute insieme soltanto dall\u2019anima di bambagia, sulla quale quei vecchi pezzetti di cera annerita, ciondolavano come una filza di salsicce, e passando via via, d\u2019anno in anno, pei lumen-cristi scrostati, sgretolati, contorti, poi per quelli interi ma gradatamente sudici, che , dal color castano, venivano gi\u00f9 gi\u00f9 per tutte le sfumature del giallo, fino a quello dell\u2019ultimo anno, intatto, quasi bianco coi fiorellini rossi e verdi dipinti, che erano una bellezza.\u201d (16)<\/p><\/blockquote>\n<p>A differenza dell&#8217;uso del padre di Denza, circa gli stessi anni vediamo l\u2019uso di candele nell&#8217;ambito di una classe sociale molto diversa con motivi estremamente opposti.<\/p>\n<p>Scritto nel 1888,<em> Il Piacere<\/em> di D\u2019Annunzio, si svolge a Roma nello stesso contesto storico. Andrea Sperelli proviene da un classe sociale di livello alto. All\u2019inizio ci troviamo al palazzo Zuccari dove Andrea aspetta l\u2019arrivo della sua ex-amante, Elena. La scena dell&#8217; incontro \u00e9 una delle scene descritta con i maggiori dettagli sui sensi. Siccome \u00e9 il 31 di Dicembre, o il giorno di San Silvestro, il sole dura molto meno che vuol dire che \u00e9 buio pi\u00f9 presto<a href=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2015\/04\/Mini-Spiral-Beeswax-Candle1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-91\" src=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2015\/04\/Mini-Spiral-Beeswax-Candle1-150x150.jpg\" alt=\"Mini-Spiral-Beeswax-Candle1\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><br \/>\nquella notte che Andrea Sperelli aspettava Elena alle quattro. Tutto, dal profumo al tessuto, \u00e9 stato controllato, incluse le luci per risuscitare i sentimenti romantici del passato. \u00a0Vediamo come \u201cAndrea accese su i candelabri di ferro certe candele attorte, di colore aranciato molto intenso. Poi trasse d\u2019innanzi al caminetto il parafuoco\u201d (27). Il suo motivo \u00e9 che \u00a0\u201ctutte le cose avrebbero riudito la voce di lei, forse anche il riso di lei, dopo due anni\u201d (13). \u00a0Perci\u00f2 \u00e9 chiaro che gli oggetti eleganti partecipano nel suo atto di sedurre Elena con il suo \u201cil teatro dell\u2019amore\u201d (21).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Nonostante i problemi di sicurezza che le candele portavano, da 4,000 anni fa, fino all&#8217; epoca vittoriana le candele erano ancora le preferite. \u00a0Come descrive Thomas Webster nel Encyclopedia of Domestic Economy di 1845, \u201cCandles, from their portability and other qualities, supply, upon the whole, the most convenient and the most general mode of obtaining &hellip; <a href=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/candele\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Candele<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":2,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-45","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/45","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/45\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":137,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/45\/revisions\/137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/cbellu\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}