{"id":80,"date":"2015-04-04T00:07:10","date_gmt":"2015-04-04T00:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/?p=80"},"modified":"2015-04-27T15:25:42","modified_gmt":"2015-04-27T15:25:42","slug":"breve-storia-del-orientalismo-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/2015\/04\/04\/breve-storia-del-orientalismo-in-europa\/","title":{"rendered":"Orientalismo: L&#8217;immaginazione dell&#8217;Ovest"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/04\/89617c1ea6ebcdd07aa6a03c4b9ca444.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-103\" src=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/04\/89617c1ea6ebcdd07aa6a03c4b9ca444.jpg\" alt=\"89617c1ea6ebcdd07aa6a03c4b9ca444\" width=\"426\" height=\"673\" srcset=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/04\/89617c1ea6ebcdd07aa6a03c4b9ca444.jpg 633w, https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/04\/89617c1ea6ebcdd07aa6a03c4b9ca444-190x300.jpg 190w\" sizes=\"auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em><span style=\"line-height: 1.5\">(Hermann David Salomon Corrodi 1844-1905, \u2013Commercianti di tappeti arabi)\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">__________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>&#8220;Style is not only the power to symbolize such enormous generalities as Asia, The Orient, or the Arabs; it is also a form of displacement and incorporation by which one voice becomes a whole history, and\u2013 for the white Westerner, as reader or writer\u2013 the only kind of Orient it is possible to know.&#8221;<\/em> &#8211; Edward Said<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">__________________________________________________________________________<\/p>\n<p>L\u2019Orientalismo non \u00e8 l\u2019Oriente; \u00e8 una creazione degli scienziati, scrittori, filosofi e altri europei interessati a portare la cultura e le usanze dell&#8217;Oriente nella propria quotidianit\u00e0, \u201ctendenza del gusto, soprattutto in ambito pittorico, a imitare e riprodurre ci\u00f2 che \u00e8 proprio dei paesi orientali\u201d (2). L\u2019idea di una cultura e uno stile di vita orientalista fu creata durante il periodo dell\u2019Illuminismo in Europa (XVIII secolo) e la colonizzazione del mondo arabo. Orientalismo \u00e8 molto pi\u00f9 complesso del semplice utilizzo dei tappeti arabi e delle tende opache che potrebbero essere utilizzate per creare un ambiente orientale. L&#8217;Orientalismo \u00e8 una invenzione\u00a0europea usata per conquistare l&#8217;Oriente e separalo dai paesi dell\u2019Ovest e creare cos\u00ec due diverse culture, &#8220;Orientalism is more particularly valuable as a sign of European-Atlantic power over the Orient than it is a verdict discourse about the Orient&#8221;. Gli europei hanno creato in seguito al loro studio, una divisione tra i vari paesi, tra l\u2019Oriente e l\u2019Occidente, ipotizzando che ci sia un noi e un loro. Tempo fa l\u2019impossibilit\u00e0 di viaggiare o il semplice fatto di non essere curiosi faceva si che le persone facessero fede a ci\u00f2 che dicevano gli altri, anche se in parte era inventato. Facevano fede a ci\u00f2 che dicevano le poche persone che avevano la possibilit\u00e0 di avventurarsi nella ricerca di qualcosa di nuovo, ma quest\u2019ultimi tendevano a esagerare. La popolazione europea si\u00a0interessava dell\u2019Oriente tra l\u2019ottocento e l\u2019inizio del novecento e tanti leggevano e seguivano le idee di Lane, Flaubert, Marx e Lamartine e interpretavano le loro osservazioni dell&#8217;Oriente come giuste\u00a0rappresentazioni dei paesi Orientali. Lo studio dell\u2019Orientalismo con il passare degli anni, venne tramandato attraverso centinaia di libri, riuscendo cos\u00ec ad unire culture e paesi singoli come, India, Cina e Turchia in una categoria unica, anche se in realit\u00e0 questi paesi non avevano tanto in comune, \u201cnever has there been such a thing as a pure, or unconditional, Orient\u201d. \u00a0I paesi d&#8217;Occidente, in particolare la Francia e l&#8217;Inghilterra, pensavano di essere superiori ai paesi dell&#8217;Oriente, perci\u00f2 svilupparono delle idee di carattere razzista che provocarono l&#8217;illusione di poter conquistare facilmente l&#8217;Oriente, ma l&#8217;unica conquista la ebbero soltanto in campo economico.<\/p>\n<p>Infatti, l\u2019Orientalismo \u00e8 nato come\u00a0un metodo per facilitare l\u2019imperialismo europeo sull\u2019Oriente attraverso la propaganda promossa dallo \u201cstudio\u201d dell\u2019Oriente, \u201cracial theory, stimulated by a rising nationalism and a spreading imperialism, supported by an incomplete and mal-assimilate science, was almost undisputed.\u201d Grandi passi per lo studio del Orientalismo hanno cominciato con gli inglesi e francesi ma durante l\u2019ottocento anche tedeschi ed italiani diventavano ossessionati con lo stile e lo studio dell\u2019Oriente creato dall\u2019immaginazione degli \u201corientalisti\u201d europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"line-height: 1.5\"><i>&#8220;Napoleon appreciated the influence that this event [imperialism of Egypt] would have on the relations between Europe, the Orient, and Africa, on Mediterranean shipping, and on Asia&#8217;s destiny&#8230; Napoleon wanted to offer a useful European example to the Orient, and finally also to make inhabitant&#8217;s lives more pleasant, as well as to procure for them all the advantages of a perfected civilization. None of this would be possible without a continuous application to the project of the arts and sciences.&#8221; &#8211; Jean-Baptiste-Joseph Fourier<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"line-height: 1.5\"><i> <\/i>Se vogliamo capire come l\u2019Oriente \u00e8 diventato popolare nell\u2019Occidente, dobbiamo prestare attenzione prima al grande archivio di scritture dall\u2019antichit\u00e0. La Bibbia, simbolo del cristianesimo, e le opere dei pi\u00f9 famosi viaggiatori come Marco Polo e Pietro Della Vale hanno creato lo sfondo di un paesaggio che in seguito molti scrittori osservavano rimanendone affascinati. Le scritture di \u201cOrientalisti\u201d nell\u2019ottocento e novecento ulteriormente modificavano i lenti dell\u2019Orientalismo modellando la \u201clanguage, perception, and form of the encounter between the East and West.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"line-height: 1.5\"><i>\u201cLe mura delle sale e de le camere sono tutte coperte d\u2019oro e d\u2019ariento, ov\u2019\u00e8 scolpito belle istorie di cavalieri e di donne e d\u2019uccegli e di bestie e d\u2019altre belle cose; e la copertura \u00e8 altres\u00ec fatta che non si potrebbe vedere altro che oro e ariento.\u201d &#8211; Marco Polo, Del palagio del Grande Kane, \u00a0Il Milione (c. 1298)<\/i>\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Che tipo d\u2019immagine della cultura Orientale ha creato le idee dell\u2019Orientalismo? Come venivano descritti la gente che viveva nei paesi dell\u2019Oriente? l\u2019Oriente e gli Orientali non sono trattati come persone che meritano rispetto o che hanno morali, ma come \u201coggetti\u201d di studio per l\u2019uomo bianco, qualcosa da osservare da distanza, una struttura che promuove \u201cthe difference between the familiar (Europe, the West, \u2018us\u2019) and the strange (the Orient, the East, \u2018them\u2019).\u201d Gli Orientali, secondo gli scrittori europei dell\u2019ottocento e novecento, sono una razza dipendente, cui favorisce essere governata da una razza che la conosce e che sa ci\u00f2 che per essa \u00e8 bene meglio ancora di quanto lo sappia essa stessa. L\u2019Ovest valutava l\u2019Oriente come un\u2019entit\u00e0 geografica, culturale, politica, demografica, storica e sociale di cui essi pensavano di avere il meritato diritto di decidere il destino altrui.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>\u201c&#8230;racial theory, ideas about primitive origins and primitive classifications, modern decadence, the progress of civilization, the destiny of the white (or Aryan) races , the need for colonial territories- all these were elements in the peculiar amalgam of science, politics, and culture whose drift, almost without exception, was always to raise Europe or a European race to dominion over non-European portions of mankind\u201d \u2013Lionell Trilling,\u00a0Edward Said, Orientalism<\/em><\/p>\n<p>L\u2019opinione collettiva proveniente dall&#8217;Occidente,\u00a0era che gli Orientali moderni erano un genere rimasto alla modernit\u00e0&#8217; del passato. Uomini Orientali erano considerati immorali, incivili, volgari, incapaci di sapere tanto quanto un uomo Europeo, ottusi, sgradevoli e avvolte anche violenti. Il mondo degli Orientali, secondo gli scolari europei, era senza ordine politico, sociale e morale. Le donne erano simboli di lussuria; donne disinibite, promiscue e dotate nell\u2019esercizio sessuale.<\/p>\n<p>Quadri dello stile Orientalismo sono alcuni dei migliori fonti che dimostrano come gli europei immaginavano l\u2019Este. Tanti dipinti mostrarono l\u2019Oriente come un posto senza leggi e pieno di barbarie, guerra e caos. Nonostante ci\u00f2, le scene pi\u00f9 popolari dell\u2019Orientalismo erano quelli che raffiguravano gli harem nell\u2019Oriente. L\u2019arte dello stile di Orientalismo di pittori italiani dell\u2019ottocento come Fabio Fabbi, Francesco Ballesio e Giulio Rosati, frequentemente mostravano immagini di harem in paesi Orientali, pieni di donne nude ed uomini avidi.<\/p>\n<p>Infatti, questi illustrazioni di lussuria, mistero e avventura hanno ispirato il tema della novela <em>Il Piacere<\/em> di Gabriele D&#8217;Annunzio e il personaggio di decadente di Andrea Sperelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/04\/87522910ed78cbd64173346e13972ff4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-261 aligncenter\" src=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/04\/87522910ed78cbd64173346e13972ff4.jpg\" alt=\"87522910ed78cbd64173346e13972ff4\" width=\"736\" height=\"513\" srcset=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/04\/87522910ed78cbd64173346e13972ff4.jpg 736w, https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/04\/87522910ed78cbd64173346e13972ff4-300x209.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 736px) 100vw, 736px\" \/><\/a><em>(Giulio Rosati 1858-1917 , L&#8217;Harem) Questo quadro mostra una scena dove uomini arabi\u00a0scelgono\u00a0una schiave del sesso<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">___________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u201cIt is Europe that articulates the Orient; this articulation is the prerogative, not of a puppet master, but of a genuine creator, whose life-giving power represents, animates, constitutes the otherwise silent and dangerous space beyond familiar boundaries\u201d &#8211; Edward Said, Orientalism (1978)<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">___________________________________________________________________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Hermann David Salomon Corrodi 1844-1905, \u2013Commercianti di tappeti arabi)\u00a0 __________________________________________________________________________ &#8220;Style is not only the power to symbolize such enormous generalities as Asia, The Orient, or the Arabs; it is also a form of displacement and incorporation by which one voice becomes a whole history, and\u2013 for the white Westerner, as reader or writer\u2013 the &hellip; <a href=\"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/2015\/04\/04\/breve-storia-del-orientalismo-in-europa\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Orientalismo: L&#8217;immaginazione dell&#8217;Ovest<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-80","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80"}],"version-history":[{"count":46,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":332,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80\/revisions\/332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/commons.mtholyoke.edu\/jkeuter\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}